Il Blog di Impresa 8108
Tutte le modifiche introdotte sulla formazione obbligatoria dall’Accordo Stato Regioni 2025: durata dei corsi, aggiornamenti e nuove regole pratiche.
Il nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è ufficialmente in vigore, e introduce un aggiornamento rilevante dell’intero sistema formativo previsto dal D.Lgs. 81/08.
L’Accordo 2025 sostituisce e coordina i precedenti Accordi del 2011, 2012 e 2016, con l’obiettivo di rendere più chiari, omogenei e verificabili i percorsi di formazione obbligatoria per lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro e figure della prevenzione.
Il nuovo testo non rivoluziona completamente l’impianto esistente, ma rafforza alcuni obblighi, ridefinisce durate e modalità dei corsi e introduce regole più stringenti su verifiche, aggiornamenti e controlli.
Queste novità incidono direttamente sull’organizzazione aziendale, in particolare sulla pianificazione della formazione e sulla gestione delle scadenze obbligatorie.
Vediamo quali sono le principali disposizioni del nuovo Accordo, le figure professionali coinvolte e le modalità di attuazione della formazione.
Il nuovo Accordo stabilisce criteri univoci in merito a durata, contenuti minimi e modalità di erogazione della formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro.
Tra gli aspetti più rilevanti introdotti o chiariti dal nuovo testo troviamo:
L’Accordo definisce in modo puntuale le ore minime di formazione per ciascun ruolo. Per i lavoratori resta confermata la distinzione tra formazione generale e formazione specifica, mentre per altre figure – come preposti e datori di lavoro – vengono ridefinite durata e aggiornamenti, rendendo il quadro più coerente con le responsabilità effettive.
La formazione può essere svolta:
in presenza;
in videoconferenza sincrona;
in e-learning, solo per i moduli espressamente consentiti.
Il nuovo Accordo chiarisce meglio quando l’e-learning è ammesso e quando non lo è, limitandone l’utilizzo per le figure con maggiori responsabilità operative.
Ogni percorso formativo deve prevedere una verifica finale obbligatoria, finalizzata a valutare l’effettiva acquisizione delle competenze. Questo passaggio assume un ruolo centrale per garantire l’efficacia reale della formazione.
Vengono rafforzati i meccanismi di controllo sui soggetti formatori e sulla corretta attuazione dei percorsi formativi, con l’obiettivo di contrastare corsi non conformi e garantire standard qualitativi adeguati.
L’Accordo Stato Regioni 2025 è entrato ufficialmente in vigore il 24 maggio 2025, segnando l’inizio di una fase di aggiornamento obbligatoria per tutti i percorsi formativi sulla sicurezza sul lavoro.
Per facilitare l’adeguamento delle aziende alle nuove disposizioni, è previsto un periodo transitorio di 12 mesi. Durante questo intervallo, le imprese possono continuare a organizzare corsi secondo le modalità precedenti, senza perdere la validità dei percorsi già avviati.
In pratica, tutti i corsi iniziati entro la fine del periodo transitoriomanterranno la loro validità anche se conclusi dopo la scadenza, garantendo continuità e gradualità nell’adeguamento normativo.
Questo periodo è particolarmente importante per consentire alle aziende di:
aggiornare i piani formativi interni;
adeguare le modalità di erogazione dei corsi - in presenza, videoconferenza sincrona o e-learning - secondo le nuove linee guida;
pianificare la formazione del personale in base al rischio specifico delle mansioni, senza interruzioni operative.
È fondamentale che le imprese rispettino questa scadenza e pianifichino l’adeguamento entro maggio 2026, per garantire che tutti i lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro, ricevano la formazione aggiornata secondo le nuove regole.
Il nuovo Accordo ridefinisce e aggiorna la formazione obbligatoria per molte delle figure coinvolte nella sicurezza sul lavoro.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia.
Per i lavoratori non sono previste modifiche rispetto all’impostazione già in vigore.
La formazione per i lavoratori mantiene la struttura precedente: 4 ore di formazione generale e una parte specifica che varia in base alla classe di rischio:
La formazione deve essere completata prima dell’inizio dell’attività lavorativa.
Resta confermato l’aggiornamento quinquennale di 6 ore, valido per tutti i livelli di rischio.
Una delle novità più rilevanti riguarda la formazione dei preposti.
Il corso base passa da 8 a 12 ore, mentre l’aggiornamento diventa biennale, non più quinquennale, con una durata di 6 ore.
La formazione per i preposti può essere svolta solo in presenza o in videoconferenza sincrona, escludendo l’e-learning.
Per quanto riguarda le scadenze:
i preposti formati tra maggio 2023 e maggio 2025 dovranno aggiornare la formazione entro il 24 maggio 2027;
quelli formati prima del 23 maggio 2023 dovranno aggiornare la formazione entro il 24 maggio 2026.
Per i dirigenti per la sicurezza, il nuovo Accordo riduce la durata del corso base da 16 a 12 ore.
Per i dirigenti che operano nei cantieri è previsto un modulo aggiuntivo di 6 ore, dedicato ai rischi specifici del settore.
L’aggiornamento resta quinquennale, secondo quanto già previsto in precedenza.
Entro il 24 maggio 2026, tutti i datori di lavoro dovranno frequentare un corso obbligatorio di 16 ore con aggiornamento quinquennale di 6 ore, che fornisce le competenze di base sulla gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Per i datori di lavoro che operano in cantieri temporanei o mobili, è previsto un modulo aggiuntivo di 6 ore focalizzato sui rischi specifici del cantiere.
Se il datore di lavoro intende svolgere anche i compiti di RSPP, il percorso formativo è strutturato in modo distinto e comprende:
un modulo comune di 8 ore, valido per tutti i settori;
i moduli tecnici integrativi obbligatori solo per alcuni settori ATECO, con durate variabili:
Agricoltura, silvicoltura e zootecnia – 16 ore
Pesca – 12 ore
Costruzioni – 16 ore
Chimico e petrolchimico – 16 ore
La principale novità riguarda il Modulo B e i moduli integrativi di specializzazione.
Il Modulo B mantiene una durata di 48 ore, mentre i moduli integrativi di specializzazione coprono ora cinque settori ATECO distinti:
B‑SP1 – Agricoltura, silvicoltura e zootecnia: 16 ore
B‑SP2 – Pesca: 12 ore
B‑SP3 – Costruzioni: 16 ore
B‑SP4 – Sanità residenziale: 12 ore
B‑SP5 – Chimico - Petrolchimico: 16 ore
Tutte le altre parti della formazione RSPP e ASPP restano invariate, compreso il Modulo C e gli aggiornamenti quinquennali - 40 ore per RSPP, 20 ore per ASPP.
Il nuovo Accordo Stato Regioni 2025 interviene anche sulla formazione relativa all’uso delle macchine e attrezzature di lavoro e alle attività svolte in ambienti confinati, introducendo obblighi più stringenti sulle modalità di erogazione dei corsi.
Per quanto riguarda gli ambienti confinati, la formazione obbligatoria deve essere svolta esclusivamente in presenza, vista l’elevata pericolosità delle attività e la necessità di acquisire competenze operative pratiche.
Il percorso formativo prevede un corso di 12 ore, articolato in 4 ore di teoria e 8 ore di pratica, da frequentare entro 12 mesi dall’entrata in vigore dell’Accordo, con aggiornamento quinquennale di 4 ore.
Un’altra importante novità riguarda invece i patentini per operatori di attrezzature specifiche, previsti dall’Articolo 73 del D.Lgs. 81/08.
A partire da maggio 2026, anche la formazione teorica necessaria per il conseguimento di questi patentini potrà essere svolta esclusivamente in presenza, superando la possibilità di erogazione in e-learning o modalità a distanza.
Il nuovo Accordo introduce inoltre nuovi patentini obbligatori, tra cui:
Macchine agricole raccogli frutta - Modulo teorico-tecnico di 4 ore + modulo pratico di 4 ore.
Caricatori per la movimentazione di materiali - Modulo teorico-tecnico di 4 ore + modulo pratico di 4 ore.
Carroponte - Modulo teorico-tecnico di 4 ore, più una parte pratica articolata in:
6 ore per carroponte o gru a cavalletto con comando in cabina;
6 ore per comando pensile o radiocomando;
7 ore complessive nel caso di abilitazione a entrambe le tipologie.
Queste disposizioni rafforzano l’attenzione sulla formazione pratica e sulla presenza fisica in aula, con l’obiettivo di garantire una preparazione più efficace e coerente con i rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro.
Per facilitare la comprensione delle nuove disposizioni e dei requisiti formativi, è disponibile la nostra guida in formato PDF.
Questa guida offre un riepilogo dettagliato delle principali novità introdotte dall'Accordo Stato Regioni 2025.
L’Accordo Stato Regioni 2025 rappresenta un passo importante verso una formazione più strutturata, verificabile e coerente con i ruoli e le responsabilità previste dal D.Lgs. 81/08.
Adeguarsi tempestivamente alle nuove disposizioni significa ridurre i rischi, evitare sanzioni e garantire un ambiente di lavoro più sicuro e organizzato.
Per le aziende, la corretta pianificazione della formazione diventa uno strumento strategico di prevenzione, mentre per lavoratori e figure della sicurezza rappresenta un elemento fondamentale di tutela e professionalità.