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Guida all’Addetto Antincendio: ruolo, obblighi e formazione


Guida all’Addetto Antincendio: ruolo, obblighi e formazione

Guida all’Addetto Antincendio: obblighi, formazione, requisiti normativi e chiarimenti su compensi e nomina. Tutto ciò che serve per essere in regola

 




Gli addetti antincendio svolgono un ruolo centrale nella tutela della sicurezza all’interno delle aziende. 

Si tratta di figure designate per prevenire gli incendi, gestire le emergenze e garantire che le misure di protezione siano sempre funzionanti ed efficaci. 

La loro preparazione è fondamentale. Un addetto antincendio formato e consapevole può fare la differenza in caso di pericolo, tutelando le persone e limitando i danni ai beni aziendali. 

La presenza di personale qualificato contribuisce a rafforzare la cultura della sicurezza aziendale, rendendo tutto il personale più consapevole dei rischi e delle procedure corrette da seguire.

 

Cosa fa l’addetto antincendio

Il lavoratore nominato come addetto antincendio ha il compito di attuare tutte le misure di prevenzione dagli incendi, e di intervenire tempestivamente per identificare e gestire le emergenze

Le principali responsabilità di un addetto antincendio sono le 4 descritte di seguito.

  • Prevenzione degli incendi - attuare misure preventive per ridurre al minimo il rischio di incendi, verificando regolarmente estintori, impianti di rilevazione fumo e altre attrezzature, assicurandosi che siano sempre funzionanti e accessibili.

  • Controllo delle vie di fuga - garantire che corridoi e uscite di emergenza siano sempre liberi da ostacoli, sicuri e ben segnalati, annotando eventuali problemi nei registri aziendali.

  • Gestione delle emergenze - intervenire tempestivamente in caso di incendio, utilizzando estintori o attivando il piano di emergenza aziendale quando necessario.

  • Formazione e sensibilizzazione - affiancare i colleghi nell’applicazione delle procedure di sicurezza e nell’utilizzo delle attrezzature antincendio, contribuendo a diffondere la cultura della sicurezza in azienda.

 

Inoltre, tra le attività di vigilanza quotidiana, l’addetto antincendio collabora anche al mantenimento dei requisiti necessari per il rilascio e il rinnovo del Certificato di Prevenzione Incendi - CPI, documento che attesta la conformità dell’azienda alle norme antincendio vigenti.

Queste attività rendono l’addetto antincendio una figura essenziale, capace non solo di ridurre i rischi immediati, ma anche di aumentare la consapevolezza e la sicurezza di tutto il personale aziendale.

 

Quando è obbligatorio l’addetto antincendio

La normativa prevede che tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni, abbiano almeno un addetto antincendio.

Il numero effettivo può variare in base al grado di rischio incendio, considerando:

  • numero di lavoratori presenti;

  • distribuzione e dimensioni dei locali;

  • numero di piani dell’edificio;

  • presenza e accessibilità delle uscite di emergenza;

  • materiali infiammabili presenti.

 

In generale, si consiglia di avere almeno 1 addetto antincendio ogni 10-15 lavoratori, ma la proporzione può cambiare in base alla valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro. 

Il piano di emergenza aziendale deve indicare chiaramente numero e qualifiche degli addetti, definendo anche le procedure operative da seguire in caso di incendio.

 

Chi può essere nominato addetto antincendio

La nomina dell’addetto antincendio rientra tra gli obblighi in capo al datore di lavoro - Art. 18 del D.Lgs. 81/08 - e viene generalmente effettuata in occasione della riunione periodica.

La designazione deve avvenire tramite un atto formale, che attribuisce ai nominati le responsabilità necessarie per svolgere correttamente il loro incarico. 

È fondamentale che i lavoratori designati siano in buona salute, e abbiano competenze adeguate per gestire eventuali situazioni di emergenza. Salvo motivi giustificati, i lavoratori non possono rifiutare l’incarico.

Il datore di lavoro ha inoltre l’obbligo di fornire la formazione necessaria, rendendo effettiva la nomina solo al termine del percorso formativo. I nominativi devono essere inseriti nel Documento di Valutazione dei Rischi - DVR, dove si riportano anche le procedure di sicurezza, le vie di fuga e le mansioni di ogni addetto.

In alternativa, il datore di lavoro può decidere di svolgere direttamente i compiti per la prevenzione incendi, dando preventiva comunicazione al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza - RLS.

 


Gli addetti antincendio devono frequentare un corso specifico

La formazione degli addetti antincendio è fondamentale per garantire che siano pronti ad affrontare situazioni di emergenza. 

Secondo la normativa vigente, gli addetti devono seguire corsi di formazione specifici, che variano in base al livello di rischio dell'azienda.

 

La validità del corso e dell’attestato antincendio è quinquennale, e il personale addetto ha l’obbligo di effettuare uno specifico corso di aggiornamento.

Sempre in relazione al livello di rischio, si distinguono in:

Questi corsi forniscono le competenze necessarie per gestire le emergenze e attuare le misure di prevenzione.

Quiz per simulazione esame

Per prepararsi all’esame di addetto antincendio, è utile esercitarsi con quiz e simulazioni per consolidare le conoscenze e aumentare la sicurezza durante la prova. 

Ecco alcuni siti che offrono risorse utili per la preparazione.

  • quizantincendio.it - una banca dati di quiz per i diversi livelli di rischio, con simulazioni realistiche dell’esame.

  • esameantincendio.it - piattaforma con test aggiornati secondo la normativa vigente, per prepararsi sia al livello teorico che pratico.

  • tuttoquiz.it - test a risposta multipla e vero/falso, utili per una prima verifica delle nozioni di base. 

 

Questi strumenti sono ideali per rafforzare le conoscenze, individuare eventuali lacune e affrontare l’esame con maggiore consapevolezza e sicurezza.

 

Quanto guadagna un addetto alla sicurezza antincendio

L’incarico di addetto antincendio non comporta automaticamente un aumento di stipendio o un’indennità aggiuntiva. 

La normativa italiana, in particolare il D.Lgs. 81/08, non prevede alcun trattamento economico specifico per i lavoratori designati a questo ruolo, e nemmeno la giurisprudenza riconosce un diritto al compenso per chi ricopre questa funzione. Di conseguenza, i lavoratori non hanno diritto a ricevere una retribuzione extra per lo svolgimento delle mansioni di addetto antincendio.

Eventuali compensi aggiuntivi possono essere riconosciuti solo in casi particolari, come quando sono previsti dai Contratti Collettivi Nazionali - CCNL, da accordi aziendali o sindacali, oppure quando il datore di lavoro decide volontariamente di remunerare questo incarico. 

Un’ulteriore eccezione riguarda le figure professionali assunte specificamente con la qualifica di addetto antincendio, in cui il compenso può essere previsto come parte integrante del contratto di lavoro.

 

 

Gli addetti antincendio sono una componente essenziale della sicurezza sul lavoro. La loro formazione e preparazione sono fondamentali per garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto.

Investire nella formazione e nelle competenze degli addetti antincendio significa proteggere i lavoratori e creare una cultura aziendale della sicurezza, basata su prevenzione, consapevolezza e responsabilità condivisa.


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