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I Dispositivi di protezione individuale - DPI


Dispositivi di Protezione Individuale: cosa sono, quando si utilizzano e da chi vengono forniti? Scopri tutto quello che c’è da sapere.

 

 

Per mantenere alti i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro ed eliminare tutti i rischi legati all’attività lavorativa, il D.Lgs. 81/08 ha previsto l’utilizzo di misure di protezione collettiva.

Quando queste misure non sono sufficienti per ridurre i rischi alla fonte, un ruolo chiave per la protezione e la tutela della salute del lavoratore viene svolto dai Dispositivi di Protezione Individuale - DPI.

Vediamo nel dettaglio cosa coso, come vengono classificati e come utilizzarli.

 

Cosa sono i Dispositivi di Protezione Individuale

Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro definisce il DPI - Dispositivo di Protezione Individuale - “qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo”.

Ne fanno parte tutti quegli strumenti o accessori che assicurano la protezione del lavoratore contro danni gravi, o permanenti, e lo salvaguardano dal rischio di decesso.

I dispositivi di protezione individuale possono essere utilizzati solo quando non è possibile eliminare o ridurre sufficientemente i rischi attraverso altre misure di prevenzione, ad esempio tramite mezzi di protezione collettiva o modificando il processo lavorativo.

Infatti, l’art. 75 del D.Lgs. 81/08 chiarisce che la protezione collettiva dei lavoratori debba essere considerata prioritaria rispetto a quella individuale.

 

Ogni dispositivo di protezione individuale deve essere conforme alle norme del Regolamento (UE) n. 2016/425 e deve rispettare una serie di caratteristiche e requisiti

Tra questi, la normativa specifica che i DPI devono essere:

  • conformi, in possesso della marcatura CE e di tutte le certificazioni previste;

  • adeguati ai rischi da prevenire, senza rappresentare un rischio maggiore per il lavoratore;

  • adeguati alle caratteristiche del luogo e dell’attività lavorativa;

  • ergonomici e funzionali per la salute del lavoratore;

  • facili da indossare e da togliere nei casi di emergenza;

  • compatibili tra loro, qualora sia necessario l’utilizzo di più DPI.


É bene precisare che non tutti i dispositivi che hanno una funzione di protezione rientrano nella categoria dei DPI.  

Non ne fanno parte ad esempio:

  • gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi che non sono destinati a proteggere la salute e la sicurezza del lavoratore;

  • le attrezzature dei servizi di soccorso e salvataggio;

  • i dispositivi di protezione individuale utilizzati da forze armate, forze di polizia o dal personale del servizio per il mantenimento dell’ordine pubblico;

  • le attrezzature di protezione individuale dei mezzi di trasporto stradali;

  • i materiali sportivi o per l'autodifesa;

  • gli apparecchi portatili per l’individuazione e la segnalazione dei rischi.

 

Quali sono i DPI e classificazioni

I Dispositivi di Protezione Individuale vengono suddivisi in 3 categorie, in base al loro grado di protezione.

 

DPI di prima categoria

Ne fanno parte tutti i dispositivi di semplice progettazione che proteggono il lavoratore da danni e rischi di lieve entità.

Si tratta quindi di protezioni destinate a lavoratori che svolgono mansioni che comportano rischi minimi come:

  • lesioni meccaniche superficiali;

  • contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi o contatto prolungato con l'acqua;

  • contatto con superfici calde che non superino i 50°C;

  • lesioni dovute all'esposizione dei raggi solari;

  • fenomeni atmosferici.

 

DPI di seconda categoria

Si tratta dei dispositivi che non rientrano nelle altre due categorie.  

Fra i dpi di seconda categoria troviamo ad esempio gli occhiali di protezione, il casco, i guanti, le scarpe da lavoro e tutti i dispositivi che tutelano da eventuali danni fisici durante lo svolgimento della mansione lavorativa.

 

DPI di terza categoria

In quest’ultima categoria troviamo invece i dispositivi che assicurano il massimo livello di protezione per la salute del lavoratore. Hanno lo scopo di proteggerlo da danni gravi, permanenti o dal rischio di morte.

Tra questi troviamo imbracature, elmetti, dispositivi di ancoraggio e autorespiratori.

Secondo quanto previsto nel D.Lgs 81/08, l’utilizzo dei dpi di terza categoria è obbligatorio per alcune attività lavorative, come quelle dei lavori in quota, mentre in altre è discrezione del datore di lavoro o del lavoratore scegliere se utilizzarli. 

Inoltre, lo stesso Decreto stabilisce che per utilizzare correttamente questi DPI è fondamentale, e obbligatorio, che i lavoratori ricevano un’adeguata formazione e siano informati su come indossarli, come effettuare la pulizia, la manutenzione, e quando sostituirli.

 

 

Un altro modo di classificazione dei DPI è quella di distinguerli per tipologia, ovveroa seconda della parte del corpo che viene protetta. In questo caso si suddividono in dispositivi per:

  • testa;

  • udito;

  • occhi e viso;

  • vie respiratorie;

  • mani e braccia;

  • piedi e gambe;

  • pelle;

  • tronco e addome; 

  • intero corpo.

 

Fornitura dei DPI e obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro è il soggetto su cui ricade l’obbligo di fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale.

Gli specifici DPI da utilizzare vengono definiti in fase di valutazione dei rischi e con il coinvolgimento del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - RSPP - e del Medico Competente.

Le scelte e le motivazioni devono essere poi riportate all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi - DVR - aziendale, specificando anche i criteri con cui sono state stabilite.

 

Ma la scelta e la fornitura non sono gli unici obblighi in carico al datore di lavoro, l’Art. 77 del D.Lgs. 81/08 prevede infatti che esso deve:

  • individuare le condizioni in cui va utilizzato un DPI, fissando le modalità d’uso e di manutenzione;

  • fornire ai lavoratori i DPI conformi ai requisiti previsti;

  • garantire l’efficienza e le condizioni igieniche dei DPI, provvedendo a tutte le manutenzioni, riparazioni e sostituzioni necessarie;

  • destinare ciascun DPI ad uso personale e fornire istruzioni comprensibili per i lavoratori;

  • informare anticipatamente i lavoratori su quali sono i rischi dai quali vengono protetti grazie ai DPI;

  • garantire una opportuna formazione sul corretto utilizzo dei DPI.

 

Anche il Preposto alla sicurezza ha un ruolo fondamentale nella gestione operativa dei DPI.  

Ha il compito di vigilare i lavoratori sul corretto uso dei dispositivi messi a loro disposizione, e di segnalare al datore di lavoro, o al dirigente, eventuali carenze o difetti degli stessi.

 

Compiti dei lavoratori e uso corretto dei DPI

Anche i lavoratori hanno specifici compiti in merito all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, stabiliti dall’art. 78 del D.Lgs. 81/08.

Nello specifico, i lavoratori devono:

  • partecipare ai programmi di formazione e addestramento, e utilizzare i DPI messi a loro disposizione;

  • utilizzare correttamente i DPI, avendone cura e non apportando modifiche;

  • segnalare tempestivamente qualsiasi difetto o malfunzionamento;

  • seguire le procedure aziendali di riconsegna al termine dell’orario lavorativo.



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