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Regime Forfettario 2020: requisiti, flat tax, reddito imponibile e coefficienti per Codice Ateco


Dal 1° gennaio 2020, la nuova Legge di Bilancio ha introdotto per le partite IVA il Regime Forfettario 2020.

Di seguito, si analizza nel dettaglio come funziona il regime forfettario 2020, cosa cambia rispetto al Regime Forfettario 2019, la modalità di accesso, di esclusione, la tassazione flat tax sul reddito imponibile, obblighi ed esoneri per le partite IVA nel nuovo regime agevolato.

Come funziona il Regime forfettario 2020: requisiti e cause di esclusione

Nel Regime Forfettario 2020 resta un’unica soglia di ricavi come requisito di l'accesso: potranno accedervi coloro che nell'anno precedente abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 65.000 Euro. 

Relativamente alle cause di esclusione,non possono accedere al nuovo regime forfettario 2020:

  • i professionisti che, nel 2019, hanno sostenuto spese per il personale (dipendenti, collaboratori ecc.) inferiori ai 20.000 euro lordi;

  • i professionisti che, nel 2019, hanno conseguito redditi da lavoro dipendente e da pensione inferiori a 30.000 euro. Se il rapporto di lavoro subordinato fosse cessato, tale esclusione non trova applicazione;

  • gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, associazioni, o imprese familiari di cui all’articolo 5 del Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (22 dicembre 1986, n. 917);

  • i soggetti che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata (Srl) o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni. Questa causa di esclusione però non opera se la società non deduce fiscalmente i costi corrispondenti alle fatture emesse nei suoi confronti dal soggetto in regime forfettario.

Con finalità antielusive, contro le “false partite iva”, non possono accedere al nuovo regime forfettario 2020 le persone fisiche che esercitino attività prevalente (con fatturato superiore al 50%):

  • per datori di lavoro con i quali sono in corso o erano intercorsi rapporti di lavoro dipendente nei due precedenti periodi d’imposta;

  • per soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

 

Come funziona il Regime forfettario 2020: modalità di accesso e di uscita

Il Regime Forfettario 2020 è, ad oggi, l'unica alternativa al regime ordinario per le persone fisiche che iniziano o svolgono attività d'impresa/lavoro autonomo, di arte/professione, in possesso di determinati requisiti. Solo per coloro che hanno iniziato l'attività entro il 31.12.2015 resta in vigore il vecchio regime dei minimi fino alla scadenza naturale (termine del quinquennio o raggiungimento del 35° anno d'età).

I contribuenti che iniziano l'attività sono obbligati a darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività (mod. AA9/12), ai fini solo anagrafici. In caso contrario sarà possibile accedere al regime forfettario pagando una sanzione amministrativa da 250 a 2mila Euro. 

Il contribuente cesserà di usare il regime forfettario agevolato:

  • per opzione, con vincolo triennale. Coloro che possiedono i requisiti per poter accedere al regime forfetario possono scegliere di non applicarlo o di fuoriuscirne, optando per il regime ordinario. Tale scelta è valida per almeno un triennio; poi si si rinnova tacitamente ogni anno, finché resta la concreta applicazione del regime ordinario.

  • per legge. Il regime cessa di essere applicato dall’anno successivo a quello in cui:

    • viene meno uno dei requisiti richiesti per l'accesso al regime stesso;

    • si verifica una causa di esclusione

 

Come funziona il Regime forfettario 2020: calcolo del reddito imponibile e coefficienti di reddito per ciascun codice Ateco

Il Regime Forfettario 2020 prevede, per l’accesso, un’unica soglia di ricavo annuo massimo pari a 65mila Euro, indipendentemente dal Codice Ateco dell’attività.

La tassazione con imposta sostitutiva prevista dal Regime Forfettario 2020 si applica al reddito imponibile, risultante dal prodotto tra il fatturato realizzato e il coefficiente di redditività (che, invece, varia in funzione del codice ateco con cui la partita IVA è stata aperta).

  • Industrie alimentari e delle bevande (codice Ateco 10 - 11):  limite ricavi/fatturato €65.000 euro con coefficiente di redditività al 40%;

  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio (codice Ateco 45 - da 46.2 a 46.9 - da 47.1 a 47.7 - 47.9): limite ricavi/fatturato €65.000 con coefficiente di redditività al 40%;

  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande (codice Ateco 47.81): limite fatturato/ricavi €65.000 e coefficiente di redditività al 40%;

  • Commercio ambulante di altri prodotti (codice Ateco 47.82 - 47.8): limite fatturato/ricavi €65.000 e coefficiente di redditività al 54%;

  • Costruzioni e attività immobiliari (codice Ateco 41 - 42 - 43) - (68): limite fatturato/ricavi €65.000 e coefficiente di redditività all’ 86%;

  • Intermediari del commercio (codice Ateco 46.1): limite fatturato/ricavi €65.000 e coefficiente di redditività al 62%;

  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (codice Ateco 55 - 56): limite fatturato/ricavi €65.000 e coefficiente di redditività al 40%;

  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi (codice Ateco 64 - 65 - 66 - 69 - 70 - 71 - 72 -73 - 74 - 75 - 85 - 86 - 87 - 88): limite fatturato/ricavi €65.000 euro e coefficente di redditività al 78%;

  • Altre attività economiche (codice Ateco da 01 a 03 a 05 a 09, da 12 a 33, da 35 a 39, 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82 -84 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99): limite fatturato/ricavi €65.000 euro e coefficiente di redditività al 67%.

 

Come funziona il Regime forfettario 2020: imposta flat tax, quant’è la tassazione?

Definito il reddito imponibile, si scomputano da esso i contributi previdenziali versati e si applica un’imposta flat tax pari al 15%, sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali, nonché dell'IRAP. 

Prevista un’ulteriore agevolazione per le partite IVA con Regime Forfettario aperte nel 2020: start-up e professionisti under 35 possono godere di una flat tax al 5% per i primi 5 anni di attività.

Abolita, invece, la flat tax agevolata al 20%, che avrebbe dovuto essere attivata dal 2020 per i professionisti con ricavi o compensi tra 65.001 e 100.000 euro.

 

Come funziona il Regime forfettario 2020: fatturazione elettronica, semplificazioni e obblighi

I contribuenti che beneficiano del Regime Forfettario 2020 godono di diverse semplificazioni. 

Nel dettaglio, sono esonerati:

  • dall’obbligo di fatturazione elettronica, in vigore dal 1° gennaio 2019. La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto, tuttavia, un regime premiale per incentivarne l’utilizzo. Per i contribuenti in regime forfettario che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, il termine di decadenza per la notificazione degli avvisi di accertamento è ridotto di un anno ovvero a quattro anni (rispetto ai vigenti cinque);

  • dal versamento dell'Iva. Le fatture emesse, non dovranno contenere l'addebito di Iva, e dovranno riportare la dicitura "Operazione senza applicazione dell'Iva ai sensi dell'art. 1 comma 58 L. 190/2014";

  • dal pagamento del bollo per le fatture relative agli acquisti UE e agli acquisti da assoggettare al reverse charge, per i quali il contribuente forfetario è debitore dell’imposta;

  • dalla registrazione delle fatture emesse/corrispettivi;

  • dalla registrazione degli acquisti;

  • dalla tenuta e conservazione dei registri e dei documenti(fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali);

  • dalla dichiarazione e comunicazione annuale IVA;

  • dalla comunicazione spesometro;

  • dalla comunicazione black list;

  • dall'applicazione degli studi di settore e dei parametri.

 

Sono invece obbligati a:

  • numerare e conservare le fatture d'acquisto e le bollette doganali;

  • certificare e conservare corrispettivi;

  • integrare la fattura ricevuta con aliquota e Iva, per le operazioni di cui risultino debitori d'imposta e a versare la relativa imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.

 

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