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Regime Forfettario 2017: requisiti, aliquota, soglie di ricavo massimo per Codice Ateco


Con la Legge di Stabilità 2017 è stato confermato il Regime Forfettario, nato nel 2015 per agevolare i giovani che intendono mettersi in proprio ed avviare un’attività economica, professionale o commerciale, diventando titolari di partita IVA. 

Il Regime Forfettario prevede una tassazione ad aliquota sostitutiva ridotta pari al 15% ed un limite di reddito annuo che non deve essere superato dal contribuente e che varia in relazione al Codice Ateco dell’attività svolta.

Con esso, il vecchio regime dei minimi è da considerarsi abrogato e non più esercitabile, sebbene resti valido per i titolari di partita Iva che lo hanno scelto entro il 2015.

Quali sono i requisiti e le condizioni per l’accesso al regime dei minimi 2017?

Per accedere al Regime Forfettario 2017, occorre rispettare i seguenti requisiti, previsti dalla Legge di Stabilità 2017:

  • aver conseguito ricavi o percepito compensi non superiori ai limiti previsti dalla normativa;

  • aver sostenuto spese per collaboratori non superiori a 5.000 euro lordi;

  • non aver superato i 20.000 euro di costi lordi per ammortamento di beni strumentali.

Sono esclusi dal Regime Forfettario 2017, coloro i quali:

  • si avvalgono di regimi speciali IVA o regimi forfettari per la determinazione del reddito;

  • non sono  residenti sul territorio italiano, a meno che non si produca almeno il 75% del reddito in Italia;

  • come attività abituale effettuano cessioni di fabbricati, terreni edificabili, mezzi di trasporto nuovi;

  • partecipano a società di persone, ad associazioni professionali o a società a responsabilità limitata aventi ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale;

  • nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 euro, tranne nel caso di rapporto di lavoro precedente cessato.

Quali sono gli Adempimenti Fiscali per il 2017?

Gli adempimenti fiscali riguardano il reddito imponibile forfettario che si calcola applicando sul totale dei ricavi e compensi i coefficienti di redditività, diversi a seconda del codice ATECO. Sulla base del reddito imponibile forfettario, sono dovuti:

  • il 5% per i primi 5 anni di attività se si tratta di nuove iniziative imprenditoriali e non prosecuzioni di attività;

  • il 15% negli altri casi;

  • 2 euro, come imposta di bollo su fatture emesse con importo superiore a 77.47 euro.

Nel Regime Forfettario 2017, i contribuenti possono beneficiare inoltre di:

  • esonero liquidazione e versamento IVA;

  • esonero dichiarazione IVA;

  • esonero Spesometro;

  • esonero registrazione corrispettivi, fatture di acquisto e fatture emesse;

  • esonero studi di settore;

  • esonero IRAP.

 

Quali sono i limiti di fatturato/ricavi annuali e i coefficienti di reddito per ciascun codice Ateco?

Il regime forfettario prevede una tassazione con imposta sostitutiva che si applica al prodotto tra il fatturato realizzato e il coefficiente di redditività (che varia in funzione del codice ateco con cui la partita IVA è stata aperta).

La Legge di Stabilità per il 2017 ha confermato le seguenti soglie massime di ricavi/fatturato e coefficienti di redditività:

  • Industrie alimentari e delle bevande (codice Ateco 10 - 11):  limite ricavi/fatturato 45.000 euro con coefficiente di redditività al 40%;

  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio (codice Ateco 45 - da 46.2 a 46.9 - da 47.1 a 47.7 - 47.9): limite ricavi/fatturato è 50.000 con coefficiente di redditività al 40%;

  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande (codice Ateco 47.81): limite fatturato/ricavi 40.000 e coefficiente di redditività al 40%;

  • Commercio ambulante di altri prodotti (codice Ateco 47.82 - 47.8): limite fatturato/ricavi 30.000 e coefficiente di redditività al 54%;

  • Costruzioni e attività immobiliari (codice Ateco 41 - 42 - 43) - (68): limite fatturato/ricavi 25.000 e coefficiente di redditività all’ 86%;

  • Intermediari del commercio (codice Ateco 46.1): limite fatturato/ricavi 25.000 e coefficiente di redditività al 62%;

  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (codice Ateco 55 - 56): limite fatturato/ricavi 50.000 e coefficiente di redditività al 40%;

  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi (codice Ateco 64 - 65 - 66 - 69 - 70 - 71 - 72 -73 - 74 - 75 - 85 - 86 - 87 - 88): limite fatturato/ricavi 30.000 euro e coefficente di redditività al 78%;

  • Altre attività economiche (codice Ateco da 01 a 03 a 05 a 09, da 12 a 33, da 35 a 39, 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82 -84 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99): limite fatturato/ricavi 30.000 euro e coefficiente di redditività al 67%.



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