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La sicurezza antincendio negli impianti sportivi


Per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e degli utenti, la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi devono rispettare le disposizioni previste in materia di antincendio.

Il D.M del 10 marzo 1998, redatto dal Ministro dell’interno unitamente al  Ministro del lavoro e della previdenza sociale, è il testo di riferimento per i “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”.

I responsabili del mantenimento della sicurezza degli impianti sportivi, di capienza superiore ai 10.000 posti dove si disputino incontri di calcio, sono il titolare dell’impianto e la società utilizzatrice; per il titolare o il legale rappresentante, è possibile avvalersi di una persona appositamente incaricata che sia in loco durante l’esercizio dell’attività sportiva e nelle fasi di afflusso e di deflusso degli spettatori.

La Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha imposto alcune specifiche prescrizioni alle quali il titolare dell’impianto si deve attenere per la predisposizione di un piano finalizzato a disciplinare le attività di controllo per prevenire gli incendi.

Il titolare ha l’obbligo di istruire e formare il personale addetto alla struttura mediante esercitazioni sull’uso dei mezzi antincendio e la trasmissione delle informazioni in merito alle procedure da seguire in caso di incendio o altra emergenza ad addetti ai lavori, spettatori ed  atleti.

La Commissione prevede inoltre che il titolare garantisca la corretta manutenzione ed efficienza dei mezzi e degli impianti antincendio, delle strutture fisse o mobili della zona di attività sportiva e della zona spettatori e degli impianti.

Il titolare deve poi istituire un registro dei controlli periodici su cui riportare i dati che attestano l’avvenuta formazione del personale addetto alla struttura, oltre che gli interventi di manutenzione ed i controlli obbligatori relativi all’efficienza degli impianti elettrici, dell’illuminazione di sicurezza, dei presidi antincendio, dei dispositivi di sicurezza e di controllo delle aree a rischio specifico.

In caso di utilizzo dell’impianto per manifestazioni temporanee ed occasionali diverse da quelle ordinariamente previste al suo interno è necessario l’aggiornamento del piano di emergenza.

Gli impianti sportivi con più di 4.000 spettatori al chiuso e 10.000 spettatori all’aperto devono possedere un centro di gestione delle emergenze, ubicato in apposito locale costituente compartimento antincendio con accesso diretto dall’esterno, dotato di:

  • strumenti idonei per ricevere e trasmettere comunicazioni agli addetti al servizio antincendio su tutte le aree dell’impianto ed all’esterno;

  • impianto di diffusione sonora mediante altoparlanti che consentano la diffusione di comunicati per il pubblico;

  • apparati ricetrasmittenti in dotazione per i rappresentanti delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e degli enti di soccorso sanitario;

  • centrali di controllo e segnalazione degli impianti di videosorveglianza e di sicurezza antincendio.

Il centro di gestione delle emergenze, durante le manifestazioni, deve essere costantemente presidiato da personale preposto e deve custodire al suo interno le planimetrie della struttura contenenti l’ubicazione delle vie di uscita, dei mezzi e degli impianti di estinzione e dei locali a rischio specifico, gli schemi funzionali degli impianti tecnici con l’indicazione dei dispositivi di arresto, il piano di emergenza, l’elenco completo del personale, i numeri telefonici necessari in caso di emergenza.

 

 

 

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