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La valutazione del rischio legionella nelle strutture ricettive


La legionella è un agente patogeno che prolifera in ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi. In quanto patogeno, provoca malattia nell’uomo, manifestandosi in due distinti quadri clinici: la Febbre di Pontiac e la Malattia dei Legionari.

L'infezione da legionella avviene generalmente tramite aspirazione diretta di acqua o aria contaminata; si può essere contagiati inalando acqua contaminata  proveniente da rubinetti, docce, impianti di umidificazione ecc.

 

All’interno del documento Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, approvato il  7 maggio 2015, viene trattata nel punto 3.2 la “Valutazione e gestione del rischio nelle strutture turistico-ricettive”.


Al fine di prevenire eventuali rischi, il titolare delle strutture è obbligato ad effettuare almeno con periodicità biennale (meglio se annuale) la valutazione del rischio, attestando l’analisi aggiornando il DVR (documento di valutazione dei rischi).

Quali sono i fattori di rischio più significativi da tenere sotto controllo?
- Temperatura:la legionella si sviluppa ad una temperatura compresa tra i 20 e i 50°

- Presenza di tubazioni con flusso d'acqua minimo o assente

- Utilizzo stagionale o discontinuo della struttura
- Manutenzione degli impianti e dei terminali di erogazione (pulizia, disinfezione)  

 

I gestori delle infrastrutture devono provvedere ad aggiornare e revisionare la valutazione del rischio ogni qual volta venga effettuata una modifica strutturale: lavori di ristrutturazione, rifacimento di impianti.

 

Quali strutture devono adoperarsi per la valutazione del rischio Legionella?
Dovranno effettuare un autocontrollo tutte le strutture ricettive che abbiano in essere sistemi idrici, in particolar modo alberghi, ristoranti, ospedali, strutture termali, piscine, palestre ecc.

Come deve essere elaborato il Documento di Valutazione dei rischi?
Il DVR deve contenere le seguenti informazioni:
- nomina del responsabile per la gestione del rischio che comprenda le norme di prevenzione e applicazione delle misure di autocontrollo;  
- individuazione dei punti critici e conseguente valutazione del rischio mediante analisi delle condizioni di normale di funzionamento dell’impianto idrosanitario;  
- definizione delle misure correttive necessarie alla gestione e alla riduzione al minimo dell’eventuale rischio evidenziato;

- schema della rete idrica (se disponibile).

 

 

 

Consulta le Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi del Ministero della Salute

 

 



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