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Regime Forfettario 2022: requisiti, fatturazione elettronica, reddito imponibile e coefficienti per Codice Ateco


La nuova Legge di Bilancio ha confermato il Regime Forfettario 2021, un regime fiscale agevolato, applicabile alle partite IVA individuali che possono usufruire di semplificazioni fiscali e contabili. Non ci sono quindi particolari modifiche di funzionamento rispetto al Regime Forfettario 2021.

Di seguito riportiamo come funziona il Regime Forfettario 2021 nel dettaglio, la modalità di accesso e di esclusione, la tassazione flat tax sul reddito imponibile, e quali sono obblighi ed esoneri per le partite IVA nel regime agevolato per il nuovo anno.

 

Come funziona il Regime forfettario 2022 

Requisiti e cause di esclusione

Nel Regime Forfettario 2022 resta invariata la soglia di ricavi come requisito di accesso: potrai accedere e mantenere il regime agevolato se il fatturato annuo non supera i 65.000 euro

Per quanto riguarda le cause di esclusione, non possono accedere al nuovo regime 2022 per:

  1. soggetti non residenti in Italia;

  2. professionisti che nel 2020 hanno percepito redditi da lavoro dipendente o assimilato - ad esempio da pensione - superiori a 30 mila euro. Se il rapporto di lavoro subordinato fosse cessato prima del 31 dicembre 2020, tale esclusione non trova applicazione;

  3. professionisti che nel 2020 hanno sostenuto spese per il personale - collaboratori e dipendenti - superiori a 20 mila euro;

  4. esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano a società di persone, associazioni, o imprese familiari - di cui all’articolo 5 del Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (22 dicembre 1986, n. 917) - contemporaneamente all’esercizio dell’attività in partita IVA;

  5. soggetti che controllano, direttamente o indirettamente, S.r.l. o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni. Questa causa di esclusione non opera se la società non deduce fiscalmente i costi corrispondenti alle fatture emesse nei suoi confronti dal soggetto in regime forfettario.

Con finalità antielusive, contro le “false partite iva”, non possono accedere al nuovo regime forfettario 2022 le persone fisiche che esercitino attività prevalente (con fatturato superiore al 50%):

  • per datori di lavoro con i quali sono in corso o erano intercorsi rapporti di lavoro dipendente nei due precedenti periodi d’imposta;

  • per soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

 

Modalità di accesso e di uscita

Il Regime Forfettario 2022 resta l'unica alternativa al regime ordinario per le persone fisiche che iniziano o svolgono attività d'impresa o lavoro autonomo, di arte o professione, in possesso di determinati requisiti. 

Soltanto per chi ha iniziato l'attività prima del 31 dicembre 2015 resta in vigore il vecchio regime dei minimi fino alla scadenza naturale - termine del quinquennio o raggiungimento del 35esimo anno d'età.

Chi sta avviando l'attività, è obbligato a darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività, richiesta unicamente ai fini anagrafici.

In caso contrario, è possibile accedere al regime forfettario successivamente pagando una sanzione amministrativa da 250 a 2 mila Euro.

L’adesione al Regime Forfettario agevolato decade:

  • per opzione, con vincolo triennale. Se hai i requisiti per accedere al Regime forfettario, puoi scegliere di non applicarlo o di uscirne, aderendo al regime ordinario. Questa scelta è valida per almeno un triennio e si rinnova tacitamente ogni anno, finché resta la concreta applicazione del regime ordinario.

  • per legge, se non hai più uno dei requisiti richiesti o si verifica una delle cause di esclusione.

 

Calcolo del reddito imponibile e coefficienti di reddito per ciascun codice Ateco

La soglia di ricavo annuo massimo di 65 mila euro è prevista indipendentemente dal Codice Ateco dell’attività.

La tassazione con imposta sostitutiva prevista dal Regime Forfettario 2022 si applica al reddito imponibile, risultante dal prodotto tra il fatturato realizzato e il coefficiente di redditività.

Quest’ultimo varia in funzione del Codice Ateco con cui la partita IVA è stata aperta. Di seguito trovi l’elenco dei valori del coefficiente di redditività per ogni tipologia di attività:

  • Industrie alimentari e delle bevande - Codice Ateco 10 - 11 - coefficiente di redditività al 40%

  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio - Codice Ateco 45 - da 46.2 a 46.9 - da 47.1 a 47.7 - 47.9 - coefficiente di redditività al 40%

  • Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande - Codice Ateco 47.81 - coefficiente di redditività al 40%

  • Commercio ambulante di altri prodotti - Codice Ateco 47.82 - 47.8 - coefficiente di redditività al 54%

  • Costruzioni e attività immobiliari - Codice Ateco 41 - 42 - 43 - 68 - coefficiente di redditività pari a 86%

  • Intermediari del commercio - Codice Ateco 46.1 - coefficiente di redditività al 62%

  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione - Codice Ateco 55 - 56 - coefficiente di redditività al 40%

  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi - Codice Ateco 64 - 65 - 66 - 69 - 70 - 71 - 72 -73 - 74 - 75 - 85 - 86 - 87 - 88 - coefficiente di redditività al 78%

  • Altre attività economiche - Codice Ateco da 1 a 9, da 12 a 33, da 35 a 39, 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82 -84 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - coefficiente di redditività al 67%.

Trova il Codice Ateco della tua attività.

Se eserciti più attività con codici Ateco differenti, la soglia del limite massimo del fatturato per poter accedere e mantenere il regime forfettario agevolato 2022 viene calcolata come somma di ricavi o compensi di tutte le attività svolte.

 

Imposta flat tax, quanto vale la tassazione?

Individuato il reddito imponibile per la tua attività, si scomputano da esso i contributi previdenziali versati e si applica un’imposta flat tax pari al 15%, sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali, nonché dell'IRAP.

Un’ulteriore agevolazione per le partite IVA con Regime Forfettario aperte nel 2022 è riservata a start-up e professionisti under 35, che possono godere di una flat tax al 5% per i primi 5 anni di attività. 

Nello specifico, ci sono altri requisiti da rispettare per accedere alla tassazione al 5%:

  • essere un nuovo contribuente, ovvero aver effettuato nessuna attività d'impresanei 3 anni precedenti  all'apertura della startup;

  • la nuova attività non può essere una prosecuzione di attività svolta precedentemente come lavoratore autonomo o dipendente. Fanno eccezione le attività svolte come periodo di pratica obbligatoria per l'esercizio della professione;

  • la quota di ricavi e compensi conseguiti nel periodo di imposta precedente, non deve aver superato i limiti previsti dalla classificazione ATECO per l'attività specifica, se prosegui l’attività di un altro soggetto.

È opportuno ricordare che una partita IVA in regime ordinario, ha un’imposta tra il 23% e il 27%.

 

Fatturazione elettronica regime forfettario

Fino al 2021, i forfettari erano esonerati dall'obbligo di fatturazione elettronica.

Tuttavia, il 13 dicembre 2021 il Consiglio dell’Unione Europea ha deliberato l’adozione della proposta della Commissione europea sull’obbligo della fatturazione elettronica anche a coloro che sono in regime forfettario.

I passaggi successivi saranno la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale UE e un apposito provvedimento adottato dall’Italia che estenda formalmente l’obbligo di fatturazione elettronica anche ai forfettari.

Una volta in vigore il provvedimento, è plausibile che il regime premiale, riservato ai contribuenti in regime forfettario che optano per la fatturazione elettronica, sia abrogato dalla nuova normativa.

L’obbligo di fatturazione elettronica per le partite IVA con regime forfettario sarà valido fino al 2024 e riguarderà circa 1,5 milioni di professionisti.

 

Semplificazioni e obblighi

Anche nel nuovo anno, i contribuenti che beneficiano del Regime Forfettario 2022 godono di diverse semplificazioni.

Nello specifico, è previsto l’esonero:

  • dal versamento dell'Iva, inserendo in fattura la dicitura "Operazione senza applicazione dell'Iva ai sensi dell'art. 1 comma 58 L. 190/2014";

  • dal pagamento del bollo per le fatture relative agli acquisti UE e agli acquisti da assoggettare al reverse charge;

  • dalla registrazione delle fatture emesse/corrispettivi;

  • dalla registrazione degli acquisti;

  • dalla tenuta e conservazione dei registri e dei documenti, fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali;

  • dalla dichiarazione e comunicazione annuale IVA;

  • dalla comunicazione spesometro;

  • dalla comunicazione black list;

  • dall'applicazione degli studi di settore e dei parametri.

 

Accedendo al Regime Forfettario 2021, si è invece obbligati a:

  • numerare e conservare le fatture d'acquisto e le bollette doganali;

  • certificare e conservare corrispettivi;

  • integrare la fattura ricevuta con aliquota e Iva per le operazioni di cui risulti debitore d'imposta, e a versare la relativa imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.

 

 

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