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Al via il dibattito sulla proposta di legge a tutela della sicurezza delle Forze Armate


Lo scorso 22 Marzo è iniziato il dibattito delle commissioni congiunte, Affari Sociali e Lavoro sulla proposta di legge firmata da tutti i gruppi della Camera, che presentava “Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e altre disposizioni concernenti la sicurezza sul lavoro e la tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali del personale delle Forze armate”.

Nel corso delle legislature, diverse Commissioni parlamentari di inchiesta avevano segnalato criticità e carenze in nell’applicazione del Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs 8108) in ambito militare senza riuscire mai a porvi rimedio.

L’attuale proposta mira finalmente ad adeguare la normativa ed i trattati nazionali vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, facendo leva su tre aspetti.

  • L’effettività: è indispensabile infatti predisporre idonei meccanismi che assicurino l’attuazione concreta delle norme sulla tutela della salute e sicurezza del lavoratore militare.

  • La specificità del contesto: va considerata nell’applicazione del Testo Unico, garantendo ai lavoratori misure di prevenzione che si adattino perfettamente alle peculiarità delle Forze Armate.

  • L’integrazione della normativa cautelare con il continuo progresso del sapere scientifico e tecnologico relativo ai rischi lavorativi e ambientali.

Quali sono le novità in materia di sicurezza sul lavoro?

L’articolo 2 rende esplicitamente inderogabile, anche in relazione alle Forze Armate, l’individuazione del Datore di Lavoro, destinatario di tutti gli obblighi di sicurezza e titolare dell’obbligo di valutazione dei rischi, nel soggetto effettivamente dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa.

In merito alla valutazione dei rischi, si prevede che vengano aggiunti tra i gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, anche coloro che svolgono “le attività o mansioni comportanti operazioni connesse ad attrezzature presenti nei luoghi di lavoro delle Forze armate, quali equipaggiamenti militari speciali, armi, munizioni, sistemi d’arma, materiali di armamento, o la frequentazione di luoghi situati in prossimità di tali attrezzature” e venga esteso l’obbligo di informazione dei lavoratori, previsto dall’art. 36 del D.Lgs 81/08, ai pericoli connessi a tali attrezzature.

Per quanto concerne la sorveglianza sanitaria nell’ambito dell’amministrazione della difesa, è il medico competente la figura preposta al suo svolgimento in relazione a tutti i rischi inclusi nella valutazione, avvalendosi anche, per accertamenti diagnostici, dei servizi sanitari delle Forze armate.

L’articolo 9, inoltre, rafforza l’autonomia del Servizio di Prevenzione e Protezione, prevedendo che i responsabili e gli addetti adempiano alle proprie funzioni senza vincoli nei confronti di autorità gerarchicamente sovraordinate.

 

Quali sono le novità relative alla tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali?

Le indagini della Commissione hanno evidenziato l’inadeguatezza delle attuali prassi applicative in materia di tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali per il personale delle Forze Armate. Le criticità riguardano la procedura di attribuzione delle provvidenze, che sembra non garantire sufficientemente la terzietà di giudizio nel riconoscimento della cosiddetta “causa di servizio”.

In quest'ottica, la tutela assicurativa del personale militare risulta sensibilmente intaccata, come la parità di diritti rispetto agli altri lavoratori.

L’articolo 13 della nuova proposta di legge intende ricondure l’intera materia della tutela assicurativa del personale delle Forze armate (assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), all’INAIL, che già esercita tale funzione per gli altri lavoratori.

L’INAIL si configura come il soggetto istituzionale effettivamente idoneo ad agire a tal fine per conto dello Stato. Si dovrà quindi procedere ad aggiornare le tabelle delle malattie professionali, inserendovi le specifiche patologie riguardanti il personale delle Forze armate, dando priorità alle patologie la cui origine professionale sia stata già riconosciuta per il riconoscimento di cause di servizio.

Per una maggiore tutela, l’articolo 15 sancisce la cumulabilità delle prestazioni indennitarie garantite dall’INAIL con quelle delle speciali provvidenze, già previste dall’ordinamento in favore di tale personale, laddove le prestazioni non traggano origine dallo stesso evento lesivo né assolvano alla medesima funzione.



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